Sono nata a Milano nel 1976.

Amo questa città e ci vivo da sempre. Sono cresciuta tra Lambrate e via Padova, dove sono andata a scuola e ho fatto gli scout. Mi sono laureata in Fisica dell’Ambiente e ho insegnato in diversi istituti scolastici milanesi.

Lo scoutismo mi ha portato nei boschi e sulle montagne, per imparare a cavarmela da sola e a collaborare con gli altri, ma anche in giro per la città e in particolare intorno a via Padova, dove i bisogni e le marginalità erano tante. Poi mi ha condotto in Bosnia-Erzegovina, una terra “ruvida”, a toccare con mano le conseguenze più estreme delle nostre contraddizioni. 

Ho lavorato in diverse aziende, poi ho scelto di insegnare. Ho dovuto muovermi in un’organizzazione e tra regolamenti che non sempre agevolano il lavoro. Veder crescere I bambini e le bambine però, partecipare alla loro formazione, imparare a costruire lezioni ed attività coinvolgenti ed efficaci è stata una prova straordinariamente formativa. Se lo sai spiegare ai bambini lo sai spiegare a chiunque, se impari a coinvolgere I bambini puoi coinvolgere tutti.  

Tra il 2011 e il 2016 sono stata Consigliera comunale e poi anche metropolitana, con delega all’Ambiente e al Parco Sud. Nel 2016 sono entrata nell’ giunta di Beppe Sala come Vicesindaco e Assessore all’Educazione prima e poi alla Sicurezza, con delega alla Food Policy.  

Passione e concretezza sono state le parole chiave che mi hanno accompagnata nel mio impegno nel Comune di Milano e che ho scelto per la mia ultima campagna elettorale nel 2021. Oggi guidano la mia esperienza amministrativa.

Che cosa ho fatto per Milano: Educazione, Sicurezza, Coesione sociale, Food Policy

Occuparsi di Educazione significa per me avvicinarmi a servizi di fondamentale importanza per i più piccoli e per le loro famiglie. Ogni giorno mi misuro con le difficoltà e le risorse a disposizione di una pedagogia moderna e inclusiva, attenta alle caratteristiche di tutti e di ciascuno, che sia occasione di crescita, di socialità e integrazione, di salute e benessere. 

Il nostro principale obiettivo è la promozione della persona fin dalla più tenera età e lo porto nel cuore insieme alle tantissime persone che nei servizi del Comune di Milano investono tempo, lavoro ed energia, oltre che capacità e competenza. 

Nel 2019 ho cambiato radicalmente ruolo: sono andata a occuparmi di Sicurezza,  Polizia Locale e Protezione Civile. Ha significato insieme promozione della coesione sociale e attività di controlli, verifiche, coordinamento e raccordo dell’azione della Polizia Locale con le Forze dell’Ordine, in un assiduo rapporto di collaborazione sul tavolo dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Milano. In questo ambito ho rappresentato il Comune, le istanze dei cittadini e del Consiglio Comunale. 

Ho lavorato tanto con la Polizia Locale per migliorarne l’organizzazione, l’efficienza e la dotazione organica e di strumenti di lavoro per i nostri “Ghisa” e per la nostra Protezione

Civile. In ogni circostanza questi corpi ci mostrano quanto sia importante la polizia di prossimità e la vicinanza a chi ha più bisogno.  

Ne sono un esempio gli Hub di Quartiere contro lo spreco

 alimentare. Ad oggi ne abbiamo già aperti 6, nei Municipi 3, 9 e 8, e un quarto è in arrivo nel Municipio 4. Abbiamo allargato e consolidato la rete di partner, cittadini e cittadine milanesi, al punto da diventare un modello che abbiamo velocemente ed efficacemente adeguato alle necessità della città nei momenti difficili e inaspettati della pandemia. 
Stiamo estendendo gli hub a tutta Milano, calando ognuno di questi nel quartiere che lo accoglie. 

Come vedo Milano: crescita, inclusione, sostenibilità

Milano è una città capace di trasformazione e innovazione continua. Guarda avanti, affronta con coraggio e determinazione tutte le sfide. Lo fa grazie soprattutto alla grande partecipazione e intraprendenza di chi la vive e crea opportunità di crescita e di benessere sociale, ambientale ed economico per tutti. 
Mi impegno ogni giorno a raggiungere il futuro che immagino e immaginiamo insieme. Immagino più verde e spazi pubblici più vivibili, a partire da quelli dedicati ai più piccoli e alle persone anziane; immagino una Milano che valorizza le eccellenze e investe sempre di più in ricerca, innovazione e sostenibilità; immagino una città che affronta gli SDGs (gli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite) con la familiarità di chi da sempre sa impegnarsi per trasformare positivamente gli stili di vita. 

Per che cosa voglio impegnarmi ancora: una città a misura di tutti e di ciascuno

Mi impegno per una città che sia a misura di famiglia, di donna, di giovane; per una Milano che sappia favorire e promuovere opportunità di lavoro e crescita per tutti, a partire dalle nuove professioni sorte nel contesto dell’economia circolare; per un sistema che ascolti e sappia proporre modelli di inclusione sociale in tutti i quartieri, connettendo esperienze e progetti. 

Nel 2026 vorrei più servizi per le famiglie e per le donne, in un’ottica di conciliazione vita-lavoro. Vedo un sostegno sempre più capillare a chi ha bisogno e nuove opportunità di sviluppo di attività economiche nei quartieri. 

Mi impegno perché i Municipi siano sempre più ricchi di progetti culturali e capaci di coinvolgere le giovani generazioni, lavorando perché queste diventino attori chiave della vita della città partendo dal luogo in cui vivono quotidianamente. Vorrei un territorio sempre più connesso alle sue molte Università e luoghi della ricerca che lo caratterizzano. 

Su questi presupposti continuo il mio impegno per la città insieme a tutti e tutte coloro che condividono questi valori, mettendo al centro le persone e le comunità. 

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